La mostra presenta le opere realizzate dagli studenti dell’Accademia LABA del dipartimento di fotografia triennio e biennio.
I progetti realizzati derivano da una ricerca approfondita che tocca i molteplici aspetti della società contemporanea, intesi come interazione con lo spazio, aspetti antropologici e relazionali dell’essere umano e lo sviluppo tecnologico.
Nella prima sala troviamo i due progetti di Osanna Davi e Camilla Viadana che parlano di vita privata, considerando la fotografia come un’azione che altera la realtà e raccontando un passato strettamente intimo. Antonio Ciaccio utilizza una tecnologia avanzata per esteriorizzare lo spazio- mente dell’osservatore, Silvia Quadrini lavora sul ricordo di un luogo attraverso il selfie e infine Serena Triggiani propone uno studio sull’elemento essenziale della fotografia: la luce.
Nello spazio successivo si presentano lavori di reportage; Francesca Simonetti ha sviluppato una ricerca realizzata in India catturando gli sguardi della popolazione e Giorgia Pruneri attraverso un progetto introspettivo in relazione alla quotidianità dell’uomo. Successivamente Barbara Bellocchio e Eugenia Spena reinterpretano visivamente il concetto di società liquida teorizzato da Zygmunt Bauman. Una parete è dedicata al lavoro di Samira Mosca, che indaga il rapporto tra corpo e spazio attraverso il movimento nella danza classica.
Una sala è dedicata alla fotografia di architettura e industriale dove i progetti di Giulia Albertini, Emily Pederzani, Ylenia Roveri, Lamberto Sassoli, si caricano della responsabilità di andare oltre il gesto tecnico e la funzione estetica.
Il video del Collettivo biennio è stato realizzato su commissione dell’Unione Industriale Bresciani per l’evento “La Fabbrica in Fiera”.